Iniziamo al meglio il 2018!
Fa freddo ma la ruota del nuovo inizio ha già cominciato a muoversi di qualche “grado”, le giornate stanno cambiando e anche se non ce ne siamo ancora accorti si allungano come in una piccola, lenta e costante trasformazione.

Ora i buoni propositi fanno a gara per farsi scegliere da te!

Quindi è bene avere mente fresca in corpo caldo e noi di JERA YOGA, che ti accompagniamo in questo percorso, ti proponiamo una forma bellissima che unisce una pratica di riscaldamento “fisico” ad una energetica che promuove leggerezza e freschezza mentale!

kapalabhati

Alcuni di voi ci hanno chiesto se Kapalabhati fosse il respiro di fuoco. In rete ci sono spesso articoli in cui si trovano informazioni contrastanti e le due pratiche possono sembrare simili ma alla radice hanno due funzioni diverse, il respiro di fuoco scalda molto (approfondiremo quest’altra pratica prossimamente) ma Kapalabhati, pur riscaldando ha come proponimento quello di portare la chiarezza mentale; lo dice il nome stesso che in sanscrito potrebbe tradursi come “lucidatura (lucentezza) del cranio”.

Quale miglior modo per focalizzare tutti i nostri propositi e iniziare al meglio questo grandioso nuovo anno!

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PRATICA:

Seduti comodamente in posizione stabile e con schiena dritta (Siddhasana, nel loto Padmasana o in Sukhasana posizione semplice), tronco, spalle e testa immobili e rilassati, con occhi chiusi o socchiusi e mani lasciate morbidamente alle ginocchia.

Respirazione (dal naso) ritmica addominale, l’accento è sull’espiro, fase attiva.

Consigliamo prima di iniziare di portare attenzione alla respirazione addominale diaframmatica; procediamo con una grande e lenta espirazione e una successiva lenta e profonda inspirazione, per poi iniziare la pratica con una decisa e veloce espirazione da entrambe le narici, in cui spingerai fuori tutta l’aria mediante una contrazione verso l’interno dell’addome mentre l’inspiro avverrà per semplice rilassamento della muscolatura respiratoria addominale.

L’espirazione sarà rapida e prevalentemente nella zona sottostante l’ombelico: come se fosse risucchiato verso la colonna e un po’ verso l’alto.

La pratica quindi consiste in un susseguirsi rapido di espirazioni attive, contraendo i muscoli addominali e buttando fuori tutta l’aria e di inspirazioni che avverranno in modo naturale per decompressione e rilassamento della regione addominale.

La colonna è essere eretta e la testa in linea mentre i muscoli del viso sono rilassati. La pratica può essere anche eseguita con l’ausilio di una sedia, in piedi, da sdraiati e durante alcune asana.

Praticare il krya con moderazione e ascolto è fondamentale per una pratica a supporto del nostro benessere. Ascolta sempre il tuo corpo, se vai in affanno interrompi la respirazione forzata.

Parti con poche ripetizioni (esempio 9) e nel susseguirsi dei giorni di pratica aumenta il numero di respiri e/o di cicli, sempre in base a come stai nel momento presente e al tuo stato di salute, provando con multipli di 9 sino ad arrivare, con pratica costante, sino a 108!

Sentirsi un po’ strani all’inizio è abbastanza comune; una volta che praticherai il Kapalabhati un po’ di volte vedrai che riuscirai sempre più facilmente e ti sentirai sempre meglio e con più energia.

Inizialmente potrebbe essere utile portare le mani sul ventre per mettere attenzione alla zona del respiro che ci interessa.

La pratica non ti è chiara? Passa da noi per fugare i tuoi dubbi.

Raccomandiamo di NON praticare Kapalabhati alle donne in gravidanza, durante il ciclo, in persone che soffrono di epilessia e nei casi di problemi cardiaci o di pressione molto alta.

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Kapalabhati porta molti benefici e oltre a tonificare la zona addominale, promuove una corretta funzione dell’apparato cardiorespiratorio, permettendo di eliminare grande quantità di anidride carbonica e aumentando la capacità dei polmoni e ossigenando gli organi interni.

In breve contribuisce ad alleviare i sintomi di sinusiti, tosse, faringiti e purifica il passaggio nasale. E’ di grande aiuto in caso di mal di testa, emicrania e stati depressivi. E’ di supporto a chi soffre di disturbi del sistema digestivo, migliorando la funzione di digestione e di assorbimento del cibo, del movimento peristaltico, allevia gastrite, iperacidità e stipsi.